CONTRASSEGGNI E MARCHI DI GRANZIA
Il formaggio Parmigiano-Reggiano è un prodotto a Denominazione d'Origine Protetta (D.O.P.), secondo la norma europea del Reg. CEE 2081/92 ed il riconoscimento del Reg. (CE) N. 1107/96. Solo il formaggio prodotto secondo le regole raccolte nel Disciplinare di produzione può fregiarsi del marchio Parmigiano-Reggiano e quindi deve riportare sulla forma i contrassegni nella loro integrità atti a identificare e distinguere il prodotto. Essi sono distinti tra marchi d'origine e marchi di selezione.
I marchi d’origine
I marchi d'origine, apposti alla nascita del formaggio, sono:
a) i segni impressi con la fascera marchiante lungo tutto lo scalzo della forma, che riportano i puntini con la scritta "PARMIGIANO-REGGIANO", il numero di matricola del caseificio, il mese e l'anno di produzione, la scritta "D.O.P.", la scritta "CONSORZIO TUTELA";
b) la placca di caseina, applicata sulla superficie, che riporta l'anno di produzione, la scritta "C.F.P.R.", ed un codice alfanumerico che identifica in modo univoco ogni singola forma.
Il Parmigiano-Reggiano “forma e punta”
Il Consorzio è il detentore dei marchi della D.O.P. Parmigiano-Reggiano ed è incaricato di svolgere attività di vigilanza , fra l'altro, sul corretto uso dei marchi stessi. Per questo il Consorzio ha individuato e registrato il marchio "forma e punta con scritta PARMIGIANO-REGGIANO su fondo blu" come riferimento visivo di identificazione e di riconoscimento del Parmigiano-Reggiano in parti di forma.
Parmigiano-Reggiano
Con la riproduzione del marchio "PARMIGIANO-REGGIANO" si identifica quel formaggio che, in sede di esame di selezione per la conformità alla D.O.P., è stato riconosciuto di prima categoria (scelto-zero-uno). Su queste forme vi sono i contrassegni di origine (scritta a puntini) e il marchio ovale impresso a fuoco.
Parmigiano-Reggiano. Prima stagionatura
Con questo nome viene identificato quel Parmigiano-Reggiano che presenta difetti di lieve o media entità nella struttura della pasta e/o sulla crosta, ma senza alterazioni delle caratteristiche organolettiche tipiche del prodotto.
Al marchio ovale a fuoco viene aggiunto sulla crosta, lungo tutto lo scalzo, uno speciale contrassegno costituito da solchi paralleli posti sulla scritta a puntini.
Parmigiano-Reggiano EXTRA
Si tratta di Parmigiano-Reggiano che, trascorsi 18 mesi di stagionatura, ha superato un ulteriore esame di "espertizzazione" del Consorzio richiesto volontariamente dal detentore del formaggio.
Parmigiano-Reggiano EXPORT
Come per il marchio EXTRA, si tratta di Parmigiano-Reggiano che, superata la stagionatura di 18 mesi, gli esperti del Consorzio hanno identificato come "scelto".
Parmigiano-Reggiano TIPOLOGIA "GRATTUGIATO"
La Denominazione "Parmigiano-Reggiano" può essere utilizzata per designare il prodotto grattugiato ottenuto da formaggio intero in possesso dei requisiti definiti dal Disciplinare.
Il Parmigiano-Reggiano TIPOLOGIA PORZIONATO SENZA CONTRASSEGNI"
Il confezionamento di Parmigiano-Reggiano porzionato in piccole pezzature, tali da non riportare alcun elemento di riconoscibilità dei contrassegni impressi in origine sulla crosta, è sottoposto a controlli e ad una specifica convenzione che prevede l'inserimento del marchio sulle confezioni in modo analogo a quanto definito per la tipologia "grattugiato".
IL BOLLINO CHE FA LA DIFFERENZA
Le tre stagioni del Parmigiano-Reggiano marchiate a vista
Dolce e morbido, saporito e friabile, oppure dal tono aromatico e speziato, e granuloso. Oggi, per scegliere il Parmigiano-Reggiano DOP per ogni occasione sono arrivati i bollini che contrassegnano la stagionatura e aiutano nell’acquisto.
Bollino aragosta: Parmigiano-Reggiano oltre 18 mesi di stagionatura. Presenta una base lattica piuttosto accentuata, accompagnata da note vegetali quali erba, verdura lessa e a volte fiori e frutta. Ideale tagliato a cubetti per l’aperitivo, preferibilmente da abbinare con vini bianchi secchi e accostato a frutta fresca come pere e mele verdi.
Bollino argento: Parmigiano-Reggiano oltre 22 mesi di stagionatura. Gli aromi si accentuano, si possono apprezzare note di burro fuso, frutta fresca e agrumi fanno la loro comparsa accanto a cenni di frutta secca. Il formaggio evolve in un equilibrio di dolce e saporito, si presenta perfettamente solubile,
friabile e granuloso. Perfetto se abbinato con vini rossi abbastanza strutturati. Ottimo se presentato tagliato a petali in un’insalata di frutta condita
con aceto balsamico tradizionale di Modena o Reggio Emilia.
Può essere accompagnato a qualsiasi tipo di frutta secca, è superbo in abbinamento con prugne e fichi secchi.
Bollino oro: Parmigiano-Reggiano oltre 30 mesi di stagionatura (stravecchio). Questo formaggio, il più ricco di elementi nutritivi, risulta più asciutto, più friabile e più granuloso. Il sapore più deciso e le note di spezie e frutta secca risultano predominanti. Per questo carattere estremamente determinato, Parmigiano-Reggiano bollino oro si abbina sia con vini rossi di elevato corpo e struttura che con vini bianchi passiti e da meditazione. Da provare il perfetto connubio con l’aceto balsamico tradizionale di Modena o Reggio Emilia (magari di veneranda età) e l’abbinamento con mieli di diverso tipo.